cantarResistenza

CantarResistenza L’idea e la realizzazione

Nell’ottobre del 2024 ricorreva l’80° anniversario del più grande rastrellamento nazifascista in Valsassina.

Sono drammaticamente diversificate le vicende succedutesi in quel periodo, con molte vite stroncate, numerosi deportati e famiglie smembrate per sempre. Poiché venne coinvolta tutta la popolazione, non è difficile portare ogni singola vita o vicenda dalla dimensione individuale a quella universale.

L’idea del laboratorio cantarResistenza era di raccontare quei fatti attraverso i canti.

In una dozzina di laboratori corali realizzati in diversi paesi valsassinesi tra il giugno e l’ottobre 2024, i circa 35 partecipanti (qualcuno proveniente da cori, altri alla prima esperienza canora) hanno affrontato il repertorio con serietà e dedizione, consapevoli ben presto che ogni verbo, ogni vocabolo celava un significato che andava ben in profondità dentro quelle vicende.

Al termine della serie di laboratori, si è tenuto uno spettacolo a Pasturo, dove l’alternanza tra letture di varia estrazione e canti hanno catturato ed emozionato il pubblico presente.

Sulla scia dell’entusiasmo, sono poi state realizzate altre serate (a Barzio, Bellano, Lecco, Varenna) dove il copione è stato continuamente adattato con letture che narravano di fatti e personaggi locali.

In questa serie di appuntamenti si è cercato di cogliere il generoso e sincero slancio giovanile che è alla base di tutto il repertorio partigiano, con la speranza che anche i giovani di oggi sappiano raccogliere e continuamente riannodare i punti della storia, perché rimangano sempre vive le anime dei giovani di ieri.

 

Ideatore del progetto cantarResistenza è Alessio Benedetti.

Diplomato al Conservatorio di Como in Direzione di Coro e Composizione Corale e in Comunicazione, analisi e critica musicale, collabora da sempre con cori, associazioni, scuole e parrocchie per tutti quei momenti dove trova spazio la musica.

Autore di diversi saggi sui canti dei soldati, soprattutto degli Alpini, con fisarmonica, tastiere, organo e zampogna cerca di trasmettere l’entusiasmo per le sette note.

 

INTRODUZIONE

“A mia mamma”

Spartito

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“Bella ciao”

Spartito

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“Fame, fame”

Spartito

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Audio Raffaele

“Figli di nessuno”

Spartito

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“Fischia il vento”

Spartito

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Heute nicht arbeiten

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Il Partigiano

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La canzone dello sbandato

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Audio Anna

Pietà l’è morta 

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Prima stella (la partenza dello sbandato)

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Quel dì che dai monti

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Si lascia la Germania 

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Spunta l’alba dell’11 ottobre 

Spartito

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Valsassinina

Spartito

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BIBLIOGRAFIA